Switch 2: Nintendo introduce requisiti sul tempo di gioco

Nintendo combatte i bagarini di Switch 2 con nuovi requisiti

Nintendo sta intensificando i propri sforzi per contrastare il fenomeno del "scalping" della Switch 2, introducendo requisiti di acquisto più rigorosi attraverso il proprio negozio online ufficiale giapponese. L’azienda si trova a dover affrontare il problema dei rivenditori che acquistano console all’ingrosso per poi rivenderle a prezzi gonfiati, spesso approfittando del deprezzamento dello yen giapponese per procurarsi le console a costi inferiori prima di esportarle in altre regioni.

In base alla nuova politica, i clienti che desiderano acquistare la Nintendo Switch 2 multilingue dallo store online giapponese di Nintendo devono soddisfare specifici requisiti di idoneità. In particolare, il proprio Nintendo Account dovrà riportare almeno 50 ore di gioco sulla Nintendo Switch originale entro la fine di maggio 2026. Nintendo ha inoltre chiarito che solo il tempo trascorso giocando a titoli acquistati o scaricati verrà conteggiato ai fini di tale totale, il che significa che le ore trascorse con demo o titoli free-to-play non saranno valide.

Nintendo afferma che le modifiche sono state introdotte in seguito all’individuazione di numerosi ordini sospettati di essere collegati ad attività di rivendita a prezzi gonfiati. In una dichiarazione, l’azienda ha spiegato che le vendite sono state temporaneamente sospese mentre venivano messe in atto nuove misure per garantire che le console raggiungessero i clienti autentici anziché i rivenditori.

Una delle restrizioni più significative è il limite di una console per account per la versione multilingue di Switch 2. Nintendo sta inoltre esaminando attivamente gli ordini e ha già iniziato a cancellare gli acquisti che ritiene associati al bagarinaggio o ad altre attività sospette.

A Nintendo Switch 2 showcase exhibition.

Le regole più severe prendono di mira specificatamente la versione multilingue, poiché è il modello più frequentemente acquistato dai rivenditori internazionali. Al contrario, la Switch 2 in esclusiva per il Giappone, che supporta solo testi e menu in lingua giapponese, non è soggetta a questi requisiti aggiuntivi poiché è molto meno attraente per gli acquirenti stranieri.

L’ultima mossa di Nintendo rappresenta una delle misure anti-rivendita più aggressive introdotte da un grande produttore di hardware per videogiochi negli ultimi anni. Anziché affidarsi esclusivamente ai limiti di acquisto, l’azienda sta sfruttando l’attività esistente sugli account per verificare che gli acquirenti siano autentici utenti Nintendo con una storia consolidata sulla piattaforma. La politica arriva inoltre in vista di un aumento di prezzo già pianificato. Nintendo ha confermato che il prezzo della Switch 2 standard aumenterà di 50 dollari negli Stati Uniti a partire da settembre, portando il prezzo di listino della console a 499,99 dollari.

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manhkbrady

manhkbrady

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Scrittore part-time, giocatore a tempo pieno di Tetris min-maxing. Lo sai che i giochi ritmici sono una forma di benchmarking umano?

yodish78
yodish78
17 giu 2026, 18:14
Questo non è un metodo infallibile, ma almeno Nintendo sta cercando di proteggere la sua comunità. I rivenditori che acquistano solo per profitto rendono le uscite molto più frustranti per i giocatori
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