Capcom vuole un RE Engine per la generazione dell'IA

Capcom parla dell'uso dell'IA generativa nel RE Engine
Industry

"L'intelligenza artificiale non sostituisce gli esseri umani." È questa la frase con cui Capcom ha scelto di concludere una conferenza aperta agli ingegneri e alla stampa di settore tenutasi il 2 ottobre 2026; in un anno in cui l'intelligenza artificiale è diventata uno dei temi più controversi nello sviluppo dei videogiochi, si tratta di una dichiarazione che era chiaramente destinata a far parlare di sé.

L’occasione è stata un’analisi approfondita del futuro del RE Engine, lo strumento interno che Capcom ha utilizzato in quasi tutte le principali uscite degli ultimi dieci anni circa, da Resident Evil 7 e Monster Hunter: World a Street Fighter 6, Dragon’s Dogma 2 e il recente Onimusha: Way of the Sword.

Un motore per la generazione dell’IA, ma non un motore basato sull’IA

L’impostazione di Capcom è stata precisa: l’azienda vuole costruire "un motore per la generazione dell’IA", espressione utilizzata per descrivere l’obiettivo di riuscire a "sviluppare giochi insieme all’IA". Si tratta di un’affermazione volutamente più circoscritta di quanto possa sembrare. Già all’inizio del 2026, Capcom aveva comunicato al pubblico che i propri giochi non avrebbero incluso risorse generate dall’IA, orientando il proprio interesse verso l’IA in termini di efficienza nello sviluppo piuttosto che di creazione di contenuti. La conferenza di ottobre ha ribadito lo stesso confine: automazione per le parti più noiose del lavoro, senza intervenire in quelle creative.

Questa distinzione pone Capcom al fianco di altri studi che si muovono in un territorio simile. Già nel 2024, alla conferenza degli sviluppatori CEDEC, Sony aveva discusso un concetto correlato – l’apprendimento automatico che migliora il controllo qualità – suggerendo che questo tipo di lavoro di controllo qualità assistito dall’IA si sta affermando come norma del settore già da un paio d’anni, ben prima che l’IA generativa diventasse l’argomento dominante.

REX Initiative, la spina dorsale tecnica

Le ambizioni relative all’IA risiedono in un progetto denominato REX Initiative (abbreviazione di "RE neXt engine"), un progetto che Capcom ha menzionato per la prima volta nel 2023. Secondo un resoconto della conferenza pubblicato da GameBiz, REX è strutturato attorno a cinque obiettivi, due dei quali sono stati illustrati in dettaglio sul palco:

  • RE:Dox semplifica il codice complesso in regole che il motore può elaborare in modo più efficiente.
  • RE:Log genera report interni più chiari e facili da modificare per individuare errori di codifica e compilazione.

Nessuna delle due sarà mai accessibile direttamente ai giocatori. Si tratta di modifiche a livello di infrastruttura volte a migliorare il funzionamento del motore su un’ampia gamma di hardware, dai PC di fascia alta alla console Switch, relativamente modesta.

Capcom ha rilasciato sia RE:Dox che RE:Log come strumenti open source su GitHub. La motivazione dichiarata dall’azienda è che la disponibilità pubblica aiuta i sistemi di intelligenza artificiale a imparare come funzionano gli strumenti; l’obiettivo a lungo termine è un’intelligenza artificiale in grado, alla fine, di studiare il codice scritto internamente da Capcom e di aiutare a individuare eventuali problemi al suo interno.

 

 

Qual è il vero scopo degli agenti di IA

Una slide mostrata durante la presentazione ha delineato in modo piuttosto concreto le funzionalità previste per questi agenti di IA. Il loro scopo è quello di eseguire le build, registrare i problemi man mano che si presentano, analizzare i dati e individuare problemi visivi, di gameplay e di memoria, per poi suggerire delle correzioni, che uno sviluppatore umano implementerà manualmente

L’ultimo dettaglio riassume l’intero approccio di Capcom. Anche nella versione più avanzata di questo sistema descritta dall’azienda, è sempre una persona ad apportare la modifica effettiva. Il ruolo dell’IA assomiglia molto a quello di un tester QA insolitamente veloce e instancabile, che individua i problemi e propone soluzioni, ma non ha l’ultima parola.

Il piano di Capcom non consiste nel lasciare che l’IA progetti livelli, scriva dialoghi o generi grafica per i propri giochi; si tratta piuttosto di affidare all’IA il lavoro di routine consistente nell’individuare i bug ed eseguire i playtest, in modo che gli sviluppatori umani possano dedicare più tempo alle parti della creazione del gioco che richiedono effettivamente creatività. L’REX Initiative costituisce la base tecnica di tale approccio, e l’azienda è stata chiara – almeno per ora – su dove si colloca il confine.

Cinder Ulbert

Cinder Ulbert

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your average part-time writer \[T]/

Venhea
Venhea
6 ott 2026, 18:24 sopra dlcompare.nl
Voor spelers verandert er niets direct: geen AI-assets in Resident Evil, Monster Hunter of Street Fighter. Maar op de lange termijn kan REX leiden tot snellere releases, minder patches en stabielere ports. Houd de ontwikkelingen in de gaten, maar koop gerust je volgende Capcom-game zonder zorgen.
PointMan
PointMan
6 ott 2026, 17:56 sopra dlcompare.es
No me parece mal mientras acelere en desarrollo de los juegos. Mas juegos es mejor.
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